mercoledì 11 gennaio 2017

MANGIANDO SI RISCHIA, MA CI SONO DEI SEMPLICI ED UTILI ACCORGIMENTI DA SEGUIRE

Da sinistra: Roberto Dosio, Davide Venuti, Lucia Bioletti e Fiorella Vietti
Star male dopo aver mangiato è molto spiacevole. Alcuni dicono che il cibo è uno dei pochi piaceri rimasti ed effettivamente potrebbe essere così, a maggior ragione quando si mangia in compagnia, al ristorante oppure a casa di amici. Eppure mangiando si corrono parecchi rischi, occorre quindi adottare le necessarie cautele.

Il 18 novembre 2016 a Torino si è svolta un'interessante conferenza sul tema "Alimentazione e salute": si sono avvicendati al microfono un medico (Fiorella Vietti), una dietista (Lucia Bioletti), un veterinario e un esponente del Corpo Forestale dello Stato (Davide Venuti). Gli organizzatori - Roberto Dosio (Presidente Associazione G.I.C. Forum) e Giuseppe Contestabile (Presidente dell'Associazione ViviPiemonte) hanno voluto fornire al cittadino strumenti di tutela e di conoscenza. In buona sostanza il cittadino deve diventare attivo e ciò implica anche - ad esempio - conoscere chi si occupa di sicurezza alimentare e nutrizione e quale lavoro svolge per la collettività.

La dott.ssa Fiorella Vietti è un medico che lavora presso il Servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione dell'ASL TO3. Ha voluto innanzitutto comunicare l'utilità del Servizio in cui opera, perché non sono molti coloro che ne conoscono - nello specifico - le funzioni svolte. Ad esempio:

- il controllo degli alimenti di origine non animale;
- il controllo dei locali dove si somministrano alimenti;
- la vigilanza e il controllo delle acque destinate al consumo umano;
- la sorveglianza e l'indagine sui casi sospetti ed accertati di infezioni, intossicazioni e tossinfezioni di origine alimentare;
- la vigilanza sulla commestibilità dei funghi;
- la vigilanza sulla produzione e vendita di additivi, integratori e aromi alimentari;
- il controllo sulle corrette modalità di produzione e utilizzo dei MOCA (Materiali ed Oggetti destinati al Contatto con Alimenti).

Ma quali possono essere i consigli più generali ed utili da fornire ai consumatori? La dott.ssa Vietti ha ribadito l'importanza del consumatore, in quanto egli è parte attiva ed è anche in grado di cambiare il mercato alimentare (si veda ad esempio il caso dell'olio di palma). Detto ciò, la prima cosa che dobbiamo controllare sono le confezioni: non devono essere né rotte, né bombate, né ammaccate. Il prodotto non deve avere colori alterati, né muffe.

Non esistono solo funghi pericolosi, ma anche insetti, che sono 
pericolosi proprio perché si nutrono di determinati funghi
Le acque minerali e le bevande non devono essere esposte a fonti di calore. Occorre anche fare attenzione ai prodotti confezionati refrigerati: se sono coperti di brina, ghiaccio o bagnati, potrebbe essersi verificata un'interruzione nella catena del freddo. E' opportuno acquistare i prodotti refrigerati a fine spesa ed utilizzare sacchetti termici per conservarli correttamente fino al ritorno a casa. A tal proposito la lettura dell'etichetta dell'alimento è sempre una buona abitudine, in quanto consente di conoscere le corrette modalità di conservazione del cibo.

E poi c'è la vostra cucina di casa. Deve essere sempre pulita e - mentre cucinate - dovete evitare l'utilizzo di monili. Lavatevi bene le mani e asciugatele altrettanto accuratamente, ma ricordatevi anche di lavare spesso gli strofinacci: essi sono un ambiente umido, quindi rappresentano un ottimo terreno di coltura per vari microrganismi.

Lavate bene le verdure e non dimenticatevi del frigorifero: anch'esso va pulito spesso. Inoltre dovete prestare particolare attenzione ai tempi di cottura, che devono essere adeguatamente prolungati per evitare che alcuni microrganismi possano sopravvivere (naturalmente, secondo le regole della sicurezza alimentare, dovreste evitare di mangiare carne cruda e pesce crudo....). Al contrario, lo scongelamento dovrebbe avvenire il più rapidamente possibile, in modo da non lasciare gli alimenti - per molto tempo - a temperature idonee alla proliferazione di microrganismi.

E' opportuno preferire alimenti che abbiano subito trattamenti che ne garantiscano l'innocuità: ad es. è meglio bere il latte a lunga conservazione rispetto a quello appena munto (ebbene sì, il trattamento industriale garantisce la vostra salute, mentre l'idea ingenua del cibo "al naturale" può esporre a rischi molto seri...).

Ecco, ora potete mangiare tranquilli. Buon appetito!

APPROFONDIMENTI

L'etichetta della carne nel nuovo Reg. UE n. 1169/2011
La sicurezza alimentare in tante immagini e in cinque lingue
Formazione sul rischio biologico per la sicurezza dei lavoratori
L'ABC del rischio biologico

Walter Caputo
Autore del libro "La pizza al microscopio", in cui si trattano anche gli aspetti di sicurezza alimentare legati alla pizza


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